Colesterolo alto: cosa fare davvero dopo l'estate

I cibi che fanno alzare di più il colesterolo "cattivo" (LDL)
09/26/2026 12:00 am
Cristina Taboni

 

Il foglio delle analisi è lì, sul tavolo di cucina, accanto alla tazza del caffè. Un numero cerchiato in rosso da qualcuno in laboratorio. Succede a settembre, puntuale come le prime nebbie in fondovalle: scopri di avere il colesterolo alto e non sai cosa farne di quell'informazione. Nel dubbio cerchi su internet, dove trovi tutto e il contrario.

 

Facciamo ordine. Sono la dott.ssa Cristina Taboni e questa conversazione, in farmacia, la faccio decine di volte al mese. Finisce sempre allo stesso modo: quel numero, da solo, dice poco.

 

📌 In breve

  • Non esiste un valore di LDL giusto uguale per tutti: l'obiettivo dipende dal rischio cardiovascolare complessivo, cioè da età, pressione, fumo, diabete, peso e familiarità.
  • A tavola il problema non sono le uova ma i grassi saturi e gli zuccheri semplici: contano la frequenza e la porzione, insieme a fibre, legumi, pesce azzurro e mezz'ora di cammino.
  • L'autoanalisi del colesterolo e la misurazione della pressione si fanno in farmacia senza appuntamento, in pochi minuti e con una sola goccia di sangue dal dito.

 

 

 

Colesterolo totale, LDL, HDL: quali numeri guardare davvero

La voce che salta all'occhio è il colesterolo totale, ed è quella che conta meno: è una somma, e nasconde cosa c'è dentro. I valori del colesterolo LDL sono il vero bersaglio quando si parla di colesterolo alto: è l'LDL che si deposita sulle pareti delle arterie e le irrigidisce, anno dopo anno, in silenzio.

L'HDL fa l'opposto: raccoglie il colesterolo in eccesso e lo riporta al fegato. È quello protettivo, e più è alto meglio è: chi ha totale 240 e HDL alto può stare meglio di chi ha totale 210 e HDL bassissimo.

I trigliceridi non sono colesterolo, ma vanno letti insieme al resto: quando sono alti raccontano di zuccheri, alcol, peso e poco movimento. Sono anche il valore che si muove più in fretta.

 

Perché dopo l'estate i valori peggiorano

L'estate lascia il segno, e non solo nelle foto. Aperitivi che diventano cena, gelati quotidiani, tavolate lunghe, formaggi e salumi della valle offerti da chi ti vuole bene. Niente di sbagliato: è vita, ed è bella. Solo che pesa.

Ma c'è un terzo motivo, quello che vedo più spesso. Molte persone scoprono il colesterolo alto a settembre semplicemente perché è a settembre che rifanno le analisi. Il valore non è comparso ad agosto: era già lì, magari da anni. Il rientro non l'ha creato, l'ha solo reso visibile.

 

Il colesterolo alto da solo non dice tutto: il rischio cardiovascolare

Questo è il punto più utile dell'articolo.

Non esiste un valore di LDL giusto uguale per tutti. I valori obiettivo del colesterolo LDL dipendono dal tuo rischio cardiovascolare complessivo, che il medico calcola mettendo insieme età, pressione, fumo, diabete, peso e familiarità per infarto e ictus precoci.

Un esempio. Due persone, stesso LDL: 130. La prima ha 42 anni, non fuma, pressione perfetta, nessun diabete, nessuna familiarità: quel 130 può essere accettabile, e il medico le dirà di curare tavola e movimento e ricontrollare tra un anno. La seconda ha 66 anni, fuma da sempre, pressione un po' alta, papà morto d'infarto a 55: lo stesso 130 è troppo, e probabilmente servirà un farmaco.

Stesso numero, due storie diverse. Per questo alla domanda "ma 210 è tanto?" la risposta onesta è: dipende da chi sei tu. E confrontare il proprio referto con quello del vicino non serve.

 

Cosa cambia davvero a tavola (e cosa è una leggenda)

Cominciamo dalla leggenda più resistente d'Italia: le uova non sono il nemico del colesterolo alto. Il colesterolo che mangi influisce su quello nel sangue meno di quanto si pensava: il fegato ne produce da solo la maggior parte e si regola.

Quando ci si chiede come abbassare il colesterolo, il problema sono i grassi saturi (insaccati, formaggi stagionati, burro, carni grasse, prodotti da forno industriali) e gli zuccheri semplici (bibite, dolci, alcolici), che pesano soprattutto sui trigliceridi.

Non ti sto dicendo di cancellare la nostra tavola: i formaggi e i salumi della Valle Camonica sono buoni e sono nostri. Conta la frequenza, e la porzione. Il formaggio della domenica in famiglia è un piacere; il formaggio ogni sera dopo cena è un'abitudine che si vede sul referto.

Cosa aggiungere, invece:

  • Fibre solubili: avena, orzo, mele. Legano parte dei grassi nell'intestino.
  • Legumi tre o quattro volte a settimana.
  • Frutta secca, una manciata al giorno, noci in particolare.
  • Pesce azzurro due o tre volte a settimana: sarde, sgombro, alici.
  • Olio extravergine d'oliva come grasso principale, a crudo.

Non è una dieta: è una tavola che si sposta di qualche grado.

 

Muoversi: la parte che nessuno vuole sentire, spiegata bene

Lo so, qui si cambia argomento. Ma il movimento fa una cosa che nessun alimento fa così bene: alza l'HDL e abbassa i trigliceridi, i due valori che l'alimentazione fatica a spostare. E la dose non è eroica: trenta minuti di cammino a passo sostenuto, cinque volte a settimana. Passo sostenuto vuol dire che riesci a parlare ma non a cantare. Niente palestra, niente attrezzatura, e qui abbiamo sentieri e mulattiere a due passi da casa. Comincia da tre volte: tre fatte davvero valgono più di cinque immaginate.

 

Riso rosso fermentato, fitosteroli, omega 3: cosa fanno gli integratori

Gli integratori possono contribuire a mantenere livelli normali di colesterolo in chi ha valori appena sopra la soglia e un rischio basso o moderato: non sono cure e non sostituiscono i farmaci.

Il riso rosso fermentato merita un discorso a parte. Contiene monacolina K, che agisce con lo stesso meccanismo delle statine: proprio perché funziona va trattato come un principio attivo a tutti gli effetti, non come un'erba innocua. In Europa i dosaggi sono limitati per precauzione, può dare effetti muscolari e interagisce con altri farmaci. Due regole non negoziabili: il riso rosso fermentato non va mai combinato di testa propria con una statina già prescritta, e "naturale" non vuol dire "senza rischi".

I fitosteroli riducono l'assorbimento intestinale del colesterolo: 2 grammi al giorno abbassano l'LDL di circa il 7-10%. Gli omega 3 lavorano soprattutto sui trigliceridi.

Fino al 30 settembre molti di questi prodotti sono in promozione: Armolipid Plus a €27,30 da 30 compresse e €48,90 da 60 (-25%), Liposcudil Plus 30 capsule a €19,90 (-22%), Normolip Colesterolo 60 compresse a €27,10 (-20%). Su questi, che contengono monacolina, vale la premessa di sopra: passa e ne parliamo prima. Per i fitosteroli c'è Danacol Plus+, stick da 15 ml gusto agrumi, 30 pezzi, a €16,80 (-30%): uno al giorno. Poi Cardioritmon Colesterolo 30 capsule a €22,50, prezzo speciale del mese, e Metarecod 40 bustine a €29,50, con 5,00 € di risparmio.

 

Misurarlo senza aspettare le analisi: l'autoanalisi in farmacia

Non serve il laboratorio per capire dove sei: l'autoanalisi del sangue si fa qui, con una goccia di sangue dal dito, e in pochi minuti hai il valore.

L'autoanalisi del colesterolo in farmacia è uno screening rapido e non sostituisce le analisi di laboratorio: serve a tenere d'occhio la situazione tra un controllo e l'altro e a capire se vale la pena prenotare un prelievo. Se il valore è alto non ti diamo una diagnosi: ti diciamo di andare dal medico.

Insieme al colesterolo consiglio sempre la misurazione della pressione: sono due fattori di rischio che si sommano, e guardarne uno solo dà un'immagine parziale. Per approfondire ci sono i test NatrixLab, tra i nostri servizi.

Per la pressione a casa, questo mese l'Omron M3 Comfort AFIB, che rileva anche irregolarità del battito, è a €89,00 (-30%); più essenziali il Pic OneRapid a €63,00 (-20%), il Misuratore di pressione Pro a €45,50 (-30%) e il Pic EasyRapid a €44,90.

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Quando l'integratore non basta e serve il medico

Vai dal medico se hai già avuto un infarto, un ictus, un'angioplastica o un bypass; se sei diabetico; se hai familiarità stretta per eventi cardiovascolari precoci; se hai un LDL sopra i 190; se fumi o hai la pressione alta; o se dopo qualche mese di tavola e movimento i valori non si sono mossi.

E se hai già una statina prescritta, la regola è una sola: non toccare nulla da solo. Non ridurre la dose perché il valore è migliorato, non saltarla quando mangi leggero, non sostituirla con un integratore perché "è più naturale". Noi possiamo spiegarti come funziona e controllare le interazioni, ma la terapia la decide il medico.

 

Se stai rimettendo in ordine più cose dopo l'estate, leggi anche Prepararsi a settembre: come aiutare il corpo nel rientro dall'estate.

 

 

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Domande frequenti sul colesterolo alto

Ogni quanto va controllato il colesterolo?

Se i valori sono nella norma e non hai altri fattori di rischio, un controllo ogni tre-cinque anni può bastare, più frequente dopo i 40 anni. Se hai valori alti, terapie in corso o altri fattori di rischio, sarà il tuo medico a indicarti la frequenza giusta: spesso una o due volte l'anno.

Devo essere a digiuno per l'autoanalisi in farmacia?

Per il colesterolo totale non è indispensabile, ma il consiglio è di venire a digiuno o almeno a qualche ora dai pasti. Per i trigliceridi il digiuno di 8-12 ore fa una differenza notevole sul risultato: se ti interessa anche quel valore, meglio passare la mattina.

Il riso rosso fermentato è sicuro?

La monacolina K agisce come una statina, quindi va usata con le stesse attenzioni: dosaggi limitati per legge in Europa, possibili effetti muscolari, interazioni con altri farmaci. Non va mai associato di iniziativa personale a una statina già prescritta. Chiedi sempre al farmacista o al medico prima di iniziare.

Si può avere il colesterolo alto essendo magri e sportivi?

 

Sì, e succede più spesso di quanto si creda. Buona parte del colesterolo dipende da come lo produce e lo smaltisce il fegato, quindi da fattori genetici e familiari. Anche chi è magro, mangia bene e si allena può avere valori alti: ha comunque senso controllarli.

 

Parliamone insieme

Colesterolo e pressione si misurano in farmacia senza appuntamento, in Via Ronchi a Ono San Pietro: bastano cinque minuti e una goccia di sangue dal dito. Martedì 29 settembre è la Giornata Mondiale del Cuore, l'occasione giusta per passare e fare il punto insieme. 

💬 WhatsApp diretto: 329 471 7754

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N.B. Questo articolo è stato scritto con il supporto dell'intelligenza artificiale e accuratamente verificato e ottimizzato da un autore umano.